Intrappolato dal debito pubblico annaspa il governo di G. Meloni

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L’ultimo DEF che il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti dovrà predisporre e inviare al Parlamento – entro il 10 di aprile – prima dell’entrata in vigore, a settembre, delle nuove regole comunitarie del “Patto di Stabilità e Crescita” si profila non scevro da difficoltà, sia per il contesto politico in cui si pone, sia per lo stato dei conti pubblici del nostro Paese. […]

Il debito pubblico, paragone sbagliato

Il debito pubblico giapponese, pari al 258% del PIL, è il più alto al mondo ed è stato fatto costantemente lievitare negli ultimi trent’anni con l’obiettivo di stimolare la crescita dell’economia. Si tratta tuttavia di un debito che non ha mai suscitato preoccupazioni da parte degli investitori internazionali. Questa particolare condizione del Giappone sta diventando … Leggi tutto

La stretta dell’Europa sui conti pubblici

Lo scorso 10 febbraio i negoziatori del Parlamento e del Consiglio UE hanno raggiunto un accordo sulla riforma del vecchio patto di stabilità. In merito alle nuove regole definite, delle quali si parla molto in questi giorni e spesso a sproposito, sarebbe opportuno chiedersi se siano più o meno severe rispetto a quelle sospese nella … Leggi tutto

Lettera a Raffaele Morese*

*Ex Segretario generale della FIM-CISL ed ex- segretario generale aggiunto delle CISL Caro Raffaele, ho scelto te come interlocutore per i nostri trascorsi comuni alla guida della FIM-CISL e per una certa sintonia che provo nei tuoi confronti: i nostri percorsi si assomigliano, eccetto che per la parte finale. Com’è la situazione attuale in Italia? … Leggi tutto

Il debito pubblico e la barca Italia

105 miliardi di euro: è l’aumento del debito pubblico italiano nel 2023 calcolato dalla Banca d’Italia. Infatti, il conto in rosso delle amministrazioni pubbliche era di 2’758 miliardi alla fine del 2002 ed è salito a 2’863 miliardi al termine del 2023. Questo aumento del 3,8% dello stock del debito è dovuto in gran parte … Leggi tutto

Nuovo patto di stabilità, dove l’Italia può tagliare

Con il nuovo Patto di stabilità chi ha un deficit superiore al 3% e un debito oltre il 60% deve porsi in una traiettoria di riduzione. La quota nazionale di cofinanziamento dei programmi europei non rientra nel calcolo della spesa pubblica ed è il risultato della trattativa serrata condotta a Bruxelles dal governo italiano. Un … Leggi tutto