Diagnosi e condizioni dello sviluppo, involuzione e ripresa dell’economia italiana

Negli anni ’50, quando la ricchezza si produceva prevalentemente con le braccia ed il sudore, gli Italiani, che pur sapevano usare l’ingegno, hanno avuto, sotto il governatorato Menichella, la soddisfazione dell’Oscar per la migliore valuta al mondo. Oggi se ci fosse ancora la Lira L’Italia avrebbe sicuramente un altro “oscar”, ma per la peggiore valuta, … Leggi tutto

La Sovranità Monetaria pura chimera senza credibilità e reputazione. Una possibile soluzione per il recupero.

La sovranità monetaria di un Paese, e dell’Italia in Particolare, in un contesto di cooperazione e aggregazione di Stati, di cui il Paese faccia parte e che ha geneticamente voluto, può essere pensabile solo se tale Paese esprime credibilità, coerenza e reputazione quanto meno pari all’aggregazione nel suo insieme. In alternativa nel lungo periodo la … Leggi tutto

Cambiamenti climatici: anche tu puoi fare parte del tam tam

Ormai anche i governi hanno capito che dobbiamo impedire alla temperatura terrestre di innalzarsi ulteriormente. Dal 1880 ad oggi è aumentata appena di un grado centigrado e già si vedono gli effetti. I cambiamenti climatici non riguardano solo il futuro dei nostri figli e nipoti, sono realtà già oggi. Si verificano tempeste sempre più violente, … Leggi tutto

Gli italiani tra risparmio privato e debito pubblico

I soldi investiti dai cittadini italiani corrispondono al doppio del debito pubblico. È quanto emerge dai dati forniti dalla Banca d’Italia e analizzati dalla Fabi, il sindacato autonomo dei bancari. Infatti, i soldi investiti dalle famiglie italiane al 31 marzo 2018 erano 4.406 miliardi di euro (mediamente quasi 73.000 euro a persona), mentre il debito pubblico aveva raggiunto la cifra di 2.302 miliardi di euro (che corrisponde a circa 38.000 euro per ogni cittadino italiano).

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Un economista va a votare

di Luigino Bruni 13/02/2018 (Il Regno– Moralia Blog)

In ogni dibattito politico è fin troppo facile scivolare nel «benaltrismo»; quasi inevitabile però cadere in questa tentazione sotto elezioni, quando ogni commentatore aggiunge il suo «ben altro è importante» all’elenco dei desiderata e alle promesse dei vari partiti. Anch’io aggiungo dunque il mio elenco.

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