I debiti sono debiti anche con altre parole

Da qui a fine anno, il Governo è atteso ad una specie di macchina della verità sulle scelte di finanza pubblica, con ripercussioni che possono condizionare addirittura i prossimi 5/7 anni. L’Unione Europea sta infatti per riavviare la procedura del patto di stabilità, che in questi anni è stato solo sospeso. Sarà un po’ meno … Leggi tutto

Aiuti una tantum, spesa esagerata

I 14 miliardi stanziati per aiuti e provvidenze varie hanno spiazzato un pò tutti, sindacati e Confindustria compresi, che preferiscono soluzioni strutturali sul cuneo fiscale (16 miliardi, ma per sempre) e non la politica degli una tantum. La copertura viene da una supertassa del 25% sugli «extraprofitti» delle società energetiche e, in un Paese che … Leggi tutto

Riforma del catasto ed equità fiscale

Il rischio di crisi di governo sulla riforma del catasto, sventata per un voto di differenza, ma ancora incombente, è frutto di un sospetto, e in quanto tale indice di preoccupante fragilità per l’esecutivo di larga maggioranza. La materia del contendere è infatti di per sé innocua, trattandosi solo di avviare una ricognizione dei valori … Leggi tutto

La riforma fiscale ai calci di rigore

Ci sono voluti 53 anni per la seconda vittoria europea dell’Italia calcistica, ma sono quasi altrettanti, 52, quelli trascorsi dall’ultima organica riforma fiscale, concepita nel 1969 e varata nel 1974. È ora di modificarla, perchè l’Italia in bianco e nero a cavallo degli anni ’60/’70 era davvero molto diversa, nel bene e nel male. Per … Leggi tutto

Questione debito: occorre essere seri

C’è una gran gara dei partiti – lo si vede ogni sera ai TG – per rivendicare il merito di 40 miliardi destinati alle varie categorie. Abbiamo garantito, abbiamo distribuito… Segue dichiarazione dell’unica opposizione, che si lamenta che è troppo poco. Variante: promessa di altre decine di miliardi al prossimo giro. Dubitiamo che questo coro … Leggi tutto

Un condono che non premia chi è in regola

Chiamiamolo condono, per favore, e non più pace fiscale, perché non c’è stata una guerra tra lo Stato e chi non paga le tasse, ma la rottura spesso furbetta delle regole, la disparità con chi le ha rispettate, l’ingiustizia sostanziale. Chiudere un occhio si chiama condono. Il vero aspetto positivo di questo nuovo capitolo dell’eterno … Leggi tutto