Proposte ARDeP 2016

PROPOSTE dell’ARDeP per la RIDUZIONE del DEBITO PUBBLICO

Il DEBITO PUBBLICO italiano, per le cause molteplici, le dimensioni abnormi e gli effetti devastanti che produce nella vita sociale e sullo stato di diritto, richiede un complesso d’interventi incisivi e integrati sul piano scientifico, informativo, educativo, economico, finanziario e politico, a tutti i livelli, in vista della sua riduzione, anche attraverso una revisione della spesa e la costruzione di un sistema fiscale equo.  L’ARDeP è impegnata, dal 1993, a promuovere e favorire, a questo scopo, iniziative di testimonianza, di studio e di sensibilizzazione, a partire dalla scuola, ai valori del lavoro, dell’equità e della solidarietà intergenerazionale, in termini di responsabilità civica, ecologica, economica e politica, dal livello nazionale ai livelli europeo e mondiale. E’ un problema di educazione alla cittadinanza attiva, responsabile e solidale.

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Economia sommersa e attività illegali valgono 206 miliardi

Nel complesso, l’economia non osservata, cioè sommersa e derivante da attività illegali (come droga, prostituzione e contrabbando sigarette) ammonta, nel 2013, a 206 miliardi di euro, pari al 12,9% del Pil. Lo afferma l’Istat. Il solo valore aggiunto dall’economia sommersa vale circa 190 miliardi di euro, pari all’11,9% del Pil, in aumento dall’11,7% nel 2012 … Leggi tutto

“Buona Scuola”, una riforma con luci e ombre. Una chiacchierata con Luciano Corradini

Luciano Corradini (Reggio nell’Emilia, 1935), professore emerito di Pedagogia generale nell’Università di Roma Tre, Medaglia d’oro dei benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte. È stato anche ordinario di Pedagogia generale nelle Università di Milano Statale e di Roma La Sapienza, presidente nazionale dell’ARDeP (Associazione per la riduzione del debito pubblico), presidente nazionale dell’AIDU (Associazione […]

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Rimetti a noi i nostri debiti

CIARROCCA LIBRO COVER

CIARROCCA LIBRO COVERCiarrocca Luca

Rimetti a noi i nostri debiti

Una nuova lotta di classe contro le oligarchie bancarie

Prefazione di Giulio Sapelli

“Non può esservi di nuovo ripresa e sviluppo senza abolire, cancellare, rimettere il debito pubblico.”

Il tempo sta scadendo. L’economia globale non cresce, la Cina frena bruscamente, l’Europa è scossa da una crisi epocale e da una doppia minaccia parallela: milioni di migranti in arrivo e migliaia di miliardi di debiti sovrani a rischio. Una bolla, quella del debito, giunta a livelli mai visti che ha effetti perversi, erode risorse, alimenta ineguaglianze. La nuova lotta di classe vede i cittadini medi contro l’oligarchia degli ultraricchi, delle banche centrali responsabili della crisi. Questo libro evidenzia con chiarezza il problema di fondo: non possono esservi di nuovo ripresa e sviluppo senza abolire, cancellare, rimettere il debito pubblico, che soffoca la crescita e impoverisce i cittadini.

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